giovedì 20 ottobre 2016


Quanto scritto di seguito sono commenti a caldo dopo aver visionato forse uno dei più bei film che questo 2016 ci ha regalato. E non parlo di film di genere, intendo dire il migliore tra tutti!


Prendo fiato, perché ammetto che è dura restare obiettivi e senza alcun tipo di emozione.
Da dove comincio? Sausage Party è un film di animazione sulla falsariga di un qualsiasi film della Pixar dove troviamo articoli da supermercato -per lo più cibo- parlanti intraprendere un'avventura esilarante e piene di emozioni. Cosa lo differenzia da un Cars o un Toy Story qualunque? Che non è un film per bambini, ovviamente - basti pensare che il protagonista è una salsiccia e il cattivo un irrigatore vaginale. Ah, e che sceneggiatura e produzione sono opera di Seth Rogen ed Evan Goldberg, da sempre una garanzia di qualità per film politicamente scorretti, mai banali e sempre sul pezzo.

C'è poco da riassumere con Sausage Party. Non starò qui a raccontare la solita trama perché credo che sia veramente inutile farlo, essendo un film che si presenta già di per sé come un qualcosa di originale, senza aver bisogno di introduzioni sulla trama. Scopritelo da soli! Parliamo piuttosto di cosa lo rende speciale. Innanzitutto, il cast è eccellente, abbiamo Seth Rogen, Kristen Wiig, Edward Norton, James Franco e Salma Hayek, per dirne alcuni. La storia è esilarante, piena di allusioni sessuali, razzismo, violenza e delle stupende tanto quanto spaventose scene da film horror dove praticamente non avviene assolutamente nulla di strano ma contestualizzate assumono un'ilarità non indifferente. Credo che se la Pixar non realizzasse film per la Disney, sarebbe proprio su questo genere che si muoverebbero. Film animati per adulti, con scene altamente demenziali e goliardiche (che funzionano!!!) e con tematiche tutt'altro che banali.

La tematica, ecco qualcosa di cui approfondire.
Sausage Party è un film che sostanzialmente demolisce la struttura morale della società americana per poi ricostruirla pezzo per pezzo e farci capire perché un semplice panino ha bisogno di credere che ci sia un al di là piuttosto che morte sicura. Nel farlo lancia un messaggio fondamentalmente di "leggerezza" e apertura mentale, di amore se vogliamo. Critica sociale, sì, che non dà ragione a nessuna delle parti, scagliandosi violentemente contro il terrorismo e non solo quello islamico. Non a caso, l'intera storia si svolge alla vigilia del 4 luglio. E la bellezza di tutto ciò è che, con le sue allusioni sessuali, con la rinnovata voglia di vedere i nostri due eroi finalmente far sesso, riesce a lanciare questa critica all'apparenza (se destrutturata) incoerente riuscendo ad intrattenere e, ai più sensibili, riflettere.

In definitiva.
Consiglio di guardare Sausage Party, meglio ancora se in lingua originale per non perdere eventuali doppi sensi che nel doppiaggio italiano spariranno o si riadatteranno male al 90%. Lo reputo un film imperdibile, geniale. Non farò spoiler ma ritengo che abbia la miglior sequenza finale di tutta la storia del cinema. Se non mi credete, guardate per credere. E se non siete d'accordo, siete dei fottuti stupidi.

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