lunedì 26 gennaio 2015



Aveva passato tutta la notte a scopare, la povera Gina. Non ce la faceva proprio più! Quella casa era un continuo via vai di gente, venivano in continuazione, senza sosta. Da dove prendevano tutte quelle energie, nemmeno Gina sapeva spiegarselo. Comunque, a lei non dispiaceva scopare, d’altronde era ciò che sapeva far meglio e quindi… via la tuba, giù con la tromba, piano e forte, nei posti più bui e sperduti dove nessun umano aveva mai osato avventurarsi. Gina era una grandissima avventuriera, le piaceva esplorare luoghi nuovi per riscoprire i gusti più disparati, ogni volta sempre diversi perché si scocciava di mangiar sempre le stesse cose. Sì, era anche golosa di calippo! Ah, che sbadato. Ho dimenticato di descrivervi il personaggio di cui stiamo parlando. Gina era un cazzo.

E così, mentre Gina và alla scoperta di nuovi gusti e sapori, noi spostiamoci verso l’altro protagonista della nostra storia, Nello, e vediamo se riuscite a stare attenti e scoprire chi è il nostro amico, che di professione fa il pittore!

Nello, a differenza di Gina, non amava molto spolverare. Non aveva poi ‘sta gran necessità, usava spesso l’aspirapolvere. Molti di voi potrebbero pensare che Nello fosse una persona solitaria, ma tutt’altro! A Nello piaceva tanto conversare con cazzi, culi, tette e fighe diverse, solo che non riusciva proprio a trovare la sua giusta dimensione! Alla fine, cazzi culi e tette per lui non facevano differenza, per lui erano tutti uguali. Il suo cespuglio barboso necessitava sempre un po’ di cura in più, ma non tanto quanto necessitavano gli altri cespuglietti, e a lui seccava che nessuno si accorgesse che i suoi capelli pubici fossero speciali. Si sentiva uguale a tanti altri ma allo stesso tempo diverso! Cioè, il suo mondo era fatto da gente di varia natura, cercava di diffidare da chi era cazzo e faceva il cazzo e da chi era la vagina e faceva la vagina. Lui era una vagina, ma era molto cazzo, così come Gina era un cazzo ma era molto figa. Insomma, non c’erano molti giochi di ruolo, e lui era felice di ciò! Anche se, ahimè, non aveva ancora trovato un cazzo che fosse molto figa inside. Ebbene, lui lo stava per trovare. Trovò Gina, anche se Gina… beh, qui entriamo nel vivo della storia!

Come abbiam già detto, a Gina piaceva cambiare tanti sapori e non perdeva tempo a scopare. Non si faceva poi tanti problemi! Fin quando aveva il rispetto per sé stessa, che male c’è? E provava di tutto, cazzi fighe culi tette… ma proprio tutto tutto tutto! Ciò aveva fatto di lei un’esperta di vita, ma aveva provocato in lei un forte senso di smarrimento, e si sentiva solo… ecco. Sì sentiva sola, anche se non lo dava a vedere. Un giorno, mentre era di ritorno da un’orgia con tre cazzi, cinque fighe e un vibratore, incrociò Nello e fu amore a prima vista! Chi l’avrebbe mai detto! Nello rimase a bocca aperta, voleva offrirle un caffèsborra, ma era troppo impietrito, gli capitava sempre quando incontrava chi realmente gli piaceva. Gina, dall’alto della sua esperienza, con la sua schiena inarcata, decise di far lei il primo passo e gli offrì uno Squirtz (vino e acqua frizzante) e così riuscirono a rompere il ghiaccio! Era così bello, sembravano fatti l’uno per l’altra, ed entrambi lo sapevano! Alla fine scoprirono che erano tanto diversi, ma erano fatti della stessa consistenza. E in più, lui era una figa ma dentro un cazzo, mentre lei un cazzo ma dentro figa, era un rapporto perfetto! I due si frequentarono, erano così tanto felici, ma poi… eh, poi Nello si impaurì quando scoprii che Gina s’era fatta praticamente tutta Sborrolandia e decise di rompere. Gina gli corse dietro, cercando spiegazioni e rivelandogli, tra le righe, che a lei importava veramente tanto di lui, e il fatto di aver messo apposto casa con una scopa anziché con un aspirapolvere, mezzo più rapido e meno efficace seppur tecnologico, non voleva assolutamente dir nulla, e che anzi.. magari gli avrebbe insegnato! Ma niente, Nello era ottuso, e scappò via, lasciando Gina incazzata. Così incazzata che alla fine pensò “sticazzi” e continuò a far quello che faceva prima. Nello, che guardava sempre da lontano, si chiedeva perché si comportasse così.

Poi l’illuminazione. Capii tutto.

Lei era un cazzo nell’involucro, ma in realtà era figa. Si mostrava cazzo solo perché Sborrolandia era un luogo infido pieno di persone malvage. E così scoprì che lui, nel suo involucro di figa, era un grandissimo cazzo alla John Holmes, e allora si decise. Corse subito da lei e scoparono così tanto che Sborrolandia sbiancò. Fine.

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