domenica 30 agosto 2026

Se dovessi dire di aver visto Thelma con la consapevolezza di cosa stessi per andare a guardare, mentirei. Mi aveva attratto la locandina, sapevo poco e niente della trama, non guardo nemmeno i trailer, però, per una visione di un film a cuor leggero mi sono lasciato trasportare e, dovrò essere onesto: mi aspettavo una cacata. E invece...

Thelma è un film del 2024 scritto e diretto da Josh Margolin con quello che è stato il suo lungometraggio di debutto. Il soggetto, sempre da lui stesso ideato, prende spunto dalla sua vita stessa, la vera Thelma, sua nonna. Il film è dedicato proprio a lei e il personaggio di Thelma, interpretato da June Squibb, è ispirato interamente alla sua figura.

La trama, in breve.
Thelma è una simpatica nonnina di 93 anni rimasta vedova e accudita dal nipote Danny. Un giorno, riceve una telefonata presumibilmente dallo stesso nipote, che le dice di essere in carcere e di aver bisogno di diecimila dollari per pagare la cauzione. Thelma, apprensiva, paga questi soldi. E se stavate pensando ad un probabile scam... è esattamente quello che è successo. Indispettita e sentendosi in colpa di quanto accaduto, decide di trovare chi l'ha imbrogliata e riprendersi i soldi. E sì, il film è davvero tutto qui.

Thelma lo classificherei come film d'azione. Un film d'azione senile, per l'appunto, in cui l'azione frenetica è praticamente sostituita da movimenti lenti e impacciati di una novantatreenne. Un film d'azione che sembra voler parodiare il genere ma non lo fa davvero nelle intenzioni. Perché, al di là della gag a-là Mission: Impossible ma con una vecchietta al posto di Ethan Hunt, Thelma non è una roba che vuole essere "la parodia di". È una storia sulla paura di invecchiare, di quella di essere trattati come incapaci e sul desiderio di voler dimostrare di essere padroni della propria vita. Ma soprattutto, è una lettera d'amore di un nipote verso sua nonna, una donna che nonostante la sua età, era ancora capace di stupirsi e trovare meraviglia nel mondo.

Consiglio Thelma per una visione leggera, in cui si riesce sia a ridere che ad essere toccati emotivamente. Personalmente, non è una cosa che succede spesso quando guardo un film da solo, ritrovarmi a ridere ad alta voce. L'ho fatto. E non solo. Mi sono anche commosso, e la vera forza, per me, sta proprio qui. Non nel riuscirci soltanto nel finale, ma per tutta la durata del film, sempre in modo genuino e naturale. D'altronde, come detto, il personaggio di Thelma è ispirato alla vera nonna del regista e, se questo film ha un'anima, è proprio quella della vera Thelma che Margolin ha voluto condividere con noi.

Per concludere, c'è assolutamente da segnalare la presenza di Richard Roundtree, conosciuto per lo storico ruolo di John Shaft. E vedere l'eroe di Shaft interpretare un anziano che ha ormai accettato l'idea di essere invecchiato e di non essere più al suo apice, ha quasi il sapore di un suo ultimo saluto al cinema.

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